CON CA’TRON PER LA CITTA’: ORA PIU’ CHE MAI…

Siamo un gruppo di studenti e cittadini che il 31 MAGGIO 2011, ha deciso di riaprire alla città lo spazio denominato “EX CASETTA DEL CUSTODE” nel giardino di PALAZZO TRON, sede della Facoltà di Pianificazione Urbanistica dello IUAV. Decisione intrapresa in seguito alle delibere del Senato Accademico del 25 maggio 2011 in cui, di contro all’approvazione di ingenti investimenti a vantaggio delle speculazioni dei “soliti noti”, è stato ulteriormente rimandato lo stanziamento di fondi per la messa a norma di Palazzo Tron.
Apparendoci sempre più chiara la volontà di rinunciare ai lavori nel palazzo per destinare lo stesso alla vendita, contribuendo al piano di svendita del patrimonio pubblico di Venezia, come del Sestriere di Santa Croce (Ca’ Bacchin delle Palme e Palazzo Pemma su tutti);

Preoccupati dell’indifferenza del CDA IUAV nei confronti dell’effettivo smantellamento della Facoltà di Pianificazione, unica in Italia, punto di riferimento accademico nazionale e fondamentale centro di studi del delicato territorio veneto e veneziano.

Ci è sembrato doveroso ridare a cittadini e studenti uno spazio aperto di confronto in un luogo centrale in queste logiche.

In continuità con l’esperienza di auto assegnazione dello scorso anno, apriamo da oggi un laboratorio permanente per coniugare la competenza degli studenti di urbanistica con le esigenze e le proposte di tutti i cittadini, convinti che il futuro della città e del quartiere debba essere il frutto condiviso di un percorso di partecipazione e non delle scelte imposte dall’alto e unicamente finalizzate al profitto di una stretta cerchia di squali.

INVITIAMO LA CITTADINANZA AD UN’ASSEMBLEA PUBBLICA DOMENICA 5 GIUGNO 2011 ALLE ORE 18.30 PRESSO PALAZZO TRON

Ca'Tron città aperta, università senza tetto

Africa time martedì a Ca'Tron

Vi aspettiamo Martedì 17 dalle 18.30 per il Ca'peritivo con concerto afro beat de La Banda Nera
..a seguire, a partire circa dalle 20.30, verranno presentate le attività delle associazioni Karibu Africa e Why Not


Non mancate!!



Quadrante di Tessera e TAV nel P.A.T. del Comune di Venezia

Domani martedì 10 maggio si torna a parlare di PAT a Ca'Tron, focalizzandosi in particolare sui progetti che investono l'area di Tessera e la linea ferroviaria ad Alta Velocità

Dalle 18:30 Ca'peritivo nel suggestivo giardino di Palazzo Tron, a seguire dalle 20:30 circa....

...Proiezione in anteprima del documentario "Tessera City. Sviluppo - speculazione?" di Multi Media Records (per maggiori info clicca qui ) con intervento in sala del regista Massimo Rossi

Intervento del docente IUAV Carlo Giacomini che rimane poi disponibile per chiarimenti e approfondimenti

Dibattito che ci auguriamo si trasformi in lancio di un tavolo di lavoro operativo sul pat per iniziare una vera e propria vertenza cittadina




I Martedì di Ca'Tron!

Continuano gli appuntamenti dei Martedì a Ca' Tron!
Vi aspettiamo!!!

ATTENZIONE!! ...LA FESTA IN CHIOSTRO DEI TOLENTINI E' RIMANDATA A GIOVEDÌ 28 APRILE!!!!!!

ATTENZIONE!! ...LA FESTA IN CHIOSTRO DEI TOLENTINI E' RIMANDATA A GIOVEDÌ 28 APRILE!!!!!!


I Martedì di Ca'Tron! ..e altri appuntamenti!


Le attività didattico - culturali che vengono proposte e quelle in via di definizione nascono dalla necessità di aprire nuovi campi di confronto e discussione. I ritmi spesso serrati della vita universitaria, non permettono di trovare momenti per approfondire tematiche rilevanti e sentite da noi studenti.
Inoltre riteniamo necessario far vivere e valorizzare Ca’Tron compatibilmente alle limitazioni imposte alla struttura. Il nostro intento vuole essere quello di dimostrare che le peculiarità e la funzione di questo spazio pubblico sono caratteristiche da salvaguardare, potenziare e mettere in rete. 

12 APRILE 2011 – H.20:00- 00.30
L'aquila: dalla promessa ricostruzione all'iniziativa di legge popolare.

La tragedia che colpì l'Aquila il 06.04.2009 sembra ormai dimenticata dalle istituzioni politiche e dall'opinione pubblica dell'intero Paese. Nei mesi successivi al sisma il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, prometteva ai cittadini una ricostruzione rapida e completa della città abruzzese, tranquillizzando e rassicurando la popolazione terremotata.
L'incontro si svilupperà in due parti: la prima consisterà nella visione di un video messaggio del Collettivo 3.32 dell'Aquila, da sempre impegnato per una ricostruzione partecipata e solidale, e la seconda si svilupperà con la visione del documentario “Draquila – L'Italia che trema”.
L'intervento del Collettivo 3.32 sarà incentrato sull’esposizione dei contenuti della legge d'iniziativa popolare, per cui i cittadini aquilani stanno da mesi raccogliendo le firme necessarie, e sulla descrizione della attuale situazione nel territorio aquilano.
La visione del documentario “Draquila – L'Italia che trema”, invece, tratterà le responsabilità della gestione, tutt'altro che ottimale, della situazione di crisi susseguente al sisma, tentando di individuare concretamente quali soggetti siano responsabili della mal gestione emergenziale.
Al temine del filmato con i docenti coinvolti durante il workshop autogestito interfacoltà “Idee per l’abruzzo” (svoltosi nell’aprile e maggio scorso) seguirà una tavola rotonda per definire alla luce dei rapporti già avviati con cittadini aquilani una nuova fase di collaborazione e aiuto tecnico.
 

 

Giovedi 14 ore 13.00 è giunta l'ora di ritrovarsi insieme per decidere il da farsi in merito alle questioni degli spazi dopo la riunione con Tommasin e Palermo ed alla luce sia della sottoscrizione dello statuto di Univeneto da parte di Iuav, sia della seconda seduta della Commisione per la stesura del nuovo statuto  che si terra mercoledi 13.

Prossimi appuntamenti

Lunedì 4 Aprile

Dalle 20: Autoformazione sul PAT di Venezia

Spiegazione e approfondimento delle criticità del piano
con il fine di iniziare un percorso di approfondimento in
grado di sviluppare osservazioni puntuali, costruttive e
fattibili


Intervengono:
Stefano Boato ( Prof. associato settore urbanistica )
Maria Rosa Vittadini ( Prof.ssa associata settore tecniche e
pianificazione urbanistica)
Armando Danella (Ingegnere esperto della legge speciale)

CITTADINI E AMMINISTRATORI SONO INVITATI A PARTECIPARE



 
Martedì 5 Aprile


Dalle 9 alle 12: Che cosa è Fondazione Univeneto?


Assemblea in Aula Magna ai Tolentini con sospensione della didattica: Rettore, Personale Amministrativo e Docenti.
Perchè un'altra Fondazione? Quale prospettiva per IUAV? Occasione o rischio?



NON FARTI PIOVERE LE DECISIONI ADDOSSO!


Appuntamento per domani

Ancora una volta le promesse che ci erano state fatte vengono disattese.
Nessun punto all'ordine del giorno del Senato Accademico di domani parla di Ca'Tron..
Questo significa che i finanziamenti promessi per le opere atte al superamento del limite delle cento persone vengono rimandati ancora (forse alla prossima seduta del 6 Aprile).
Per l'ennesima volta viene preso ingiustificatamente tempo, sembra che, senza una pressione attiva che metta gli organi dell'università in difficoltà anche e sopratutto agli occhi dell'opinione pubblica nessun risultato si riesca ad ottenere nel breve periodo.

Quindi domani per chi non ci stà a subire questa situazione, per chi non è disposto a continuare fino alla fine dei sui studi ad essere trattato come un pacco da spostare dove gli pare a qualcuno, per chi vuole decidere del proprio futuro nella sua Università, lo invitiamo a esserci dalle 9. 30 di domani al chiostro dei Tolentini
(cercate di essere puntuali la seduta inizia alle 10, il senso della cosa è farci vedere in tanti prima che salgano in riunione i membri del SENATO..)

Contemporaneamente domani ci sarà anche l'approvazione dello IUAV ALLA FONDAZIONE UNIVENETO.. l'accordo con il Rettore era quello di fare una assemblea di Ateneo prima dell'adesione, non si e più saputo nulla ed ora si vorrebbe aderire saltando l'accordo preso..

domani saremo ai Tolentini anche per questo:

Il Senato Accademico  del 2 marzo parla di APPROVAZIONE DI ADESIONE AD UNIVENETO.
Nonostante le svariate richieste (formali e non) inviate al Rettore Restucci non sono mai stati indetti momenti di confronto con gli altri organi dell'università e aperti a tutti i componenti dell'ateneo.


CHIEDIAMO CHE  IL PUNTO N.5 DELL' o.d.g  VENGA RINVIATO DOPO UNA DISCUSSIONE PUBBLICA E CHE LE DECISIONI ALL’INTERNO
DELL’ATENEO VENGANO PRESE D’ORA IN POI CON TRASPARENZA.

Leggi la nota del Senato degli Studenti e quella del Sindacato

Nota del Senato degli Studenti

Venezia 28 febbraio 2011

All'attenzione del rettore prof. Amerigo Restucci,
e del direttore amministrativo dott. Aldo Tommasin 
 
Il senato degli studenti chiede il ritiro del punto 5 (Fondazione Univeneto: adesione Iuav) dall'ordine del giorno del senato accademico del 2 marzo 2011.
Tale adesione è ritenuta prematura in quanto dopo numerose sollecitazioni da parte di varie componenti dell'ateneo, tra cui lo stesso senato degli studenti, non è  ancora stata aperta la sede di confronto promessa nell'assemblea di ateneo del giugno 2010.
Consapevoli che l'Università Iuav ha sempre lavorato in un clima democratico di collaborazione richiediamo nuovamente al rettore che venga indetta l'assemblea pubblica di Ateneo per discutere delle criticità legate alla possibile adesione alla Fondazione Univeneto dettata in primo luogo dalla scarsa informazione che si è avuta su di essa.
Con la speranza che questa decisione venga presa coinvolgendo tutte le componenti Iuav, differenziandoci così dagli Atenei di Padova e Ca' Foscari
 
Porgiamo distinti saluti 
per il senato degli studenti
 
Il presidente
Alessandro Carollo

Nota del sindacato su UNIVENETO

La FLC Cgil, leggendo che la convocazione del Senato Accademico per il 2 marzo 2011, al punto
"5) Fondazione Univeneto: adesione di Iuav;"
chiede lo slittamento della discussione alla prossima seduta.
Siamo in attesa della Sua iniziativa pubblica come indicato nella mail del 9 dicembre 2010 (in calce).
 
FLC Cgil di Venezia


Il giorno 09 dicembre 2010 11:14, rettore Iuav <rettore@iuav.it> ha scritto:

Ho ricevuto il documento relativo alla Fondazione Univeneto e pur condividendo le questioni di metodo che hanno portato all’approvazione della Fondazione da parte delle Università di Ca’ Foscari, Padova e Verona, per quanto mi riguarda mi farò carico di illustrare con una iniziativa pubblica i contenuti del progetto della Fondazione.
Nello stesso tempo informerò i rettori delle altre università della iniziativa prevista. Sarebbe comunque interessante che anche voi mobilitaste il personale delle altre Università per affrontare in quelle sedi i dibattiti che si riterranno opportuni.

Cordialità.
Amerigo Restucci

Ca'Tron è aperta, vieni a dare un'occhiata!

La sede di Ca'Tron è aperta tutti i giorni fino alle 20!

Ospita le lezioni delle specialistiche della Facoltà di Pianificazione urbanistica e territoriale, mentre il triennio si trova momentaneamente a S.Marta tra cotonificio e magazzini.

PROSSIMI APPUNTAMENTI:

Invitiamo tutti in Campo San Giacomo alla presentazione del nuovo numero de L'Apriscatole, giornale di controinformazione autofinanziato e indipendente gestito da un gruppo di giovani veneziani giovedì 24 febbraio a partire dalle 18, a seguire caretto con musica per presentazione itinerante del giornale in vari campi della città.
Scopri il giornale su http://www.lapriscatole.org/

Venerdì 25 febbraio: incontro di approfondimento e di scambio sul PAT alle ore 16 presso il  Parco Scientifico Tecnologico VEGA - Aula Diamante - Palazzo Lybra, via Pacinotti n.4 – 4° piano Marghera.

Ricordiamo inoltre la prossima data importante per le sorti di Palazzo Tron:
Mercoledì 2 Marzo ci sarà il Senato Accademico che - si spera - finalmente si esprimerà chiaramente sullo stanziamento di fondi per le porte taglia fuoco che permetterebbero di aumentare la capienza dell'edificio (permessa dai vigili del fuoco) a 200 persone e rappresentano un altro passo avanti verso la messa in sicurezza completa dell'edificio.
Vi aspettiamo in mattinata al chiostro dei tolentini!






13 DIC 2010 - Conferenza IL CONSUMO DI SUOLO


Saranno presenti:
Mauro Baioni (urbanista)
Sergio Lironi (architetto, Legambiente Padova)
Paola Bonora (docente di Geografia, Università di Bologna)
Maria Cristina Gibelli (docente di Politiche urbane e territoriali, Politecnico di Milano)
Edoardo Salzano (urbanista)

Inoltre interverranno:
Nicola Dall'Olio (autore del documentario IL SUOLO MINACCIATO)
Domenico Finiguerra (Sindaco di Cassinetta di Lugagnano, PGT a crescita zero)

Prossimi appuntamenti!!

L'occupazione di Palazzo Tron si è pacificamente conclusa per permettere ai VV.FF di effettuare i collaudi da tempo previsti sui lavori da poco conclusi, per avere maggiori informazioni e leggere il comunicato di uscita clicca qui

L'occupazione è finita, ma non l'impegno, le proposte e le idee che l'hanno animata! Ecco in sintesi  i prossimi appuntamenti previsti:

Venerdì 10 Dicembre:
ore 10 Senato Accademico con presidio informativo ai Tolentini;

ore 13 circa pranzo a Ca'Tron e assemblea preparativa alla manifestazione di Roma del 14;

ore 17.30 incontro con associazioni e gruppi in lotta per la difesa dell'ecositema lagunare;

a seguire aperitivo e performans musicale di autofinanziamento dei pulman per Roma.
 
Lunedì 13:

ore 9.30 conferenza sul consumo di suolo con proiezione del documentario "Il suolo minacciato" di Nicola Dall'Olio

Martedì 14 tutti a Roma!: per chi vuole venire ci scriva, stiamo organizzando dei pullman.

16-17 Dicembre conferenza al politecnico di Torino su Astengo e la disciplina urbanistica, vorremmo organizzarci per andarci.. (fateci sapere se vi interessa)
CERCATE DI PARTECIPARE E FAR PARTECIPARE, E' IMPORTANTE CHE OTTENUTI I PRIMI SEPPUR MINIMI RISULTATI CONTINUIAMO A TENERE ALTA L'ATTENZIONE SU CA'TRON E LA NOSTRA FACOLTA'.

CA'TRON E' APERTA DALLE 8 ALLE 20, POTETE ANDARCI PER STUDIARE, PROGETTARE, CONSULTARE INTERNET E QUANT'ALTRO.


SE AVETE IDEE PER TENERE VIVO IL PALAZZO, NON ESITATE A PROPORRE.




Comunicato di uscita dall'occupazione e apertura del Palazzo - 09/12/2010

L’occupazione aperta di Palazzo Tron è stata decisa per tenera alta l’attenzione sia sulla questione della Ddl Gelmini da poco approvato alla camera, sia per quello che sta succedendo in questi giorni e da tempo nel nostro Palazzo.

Teniamo a precisare che l’azione pacifica e propositiva è stata condotta con la massima responsabilità, si sono aperte discussioni e gruppi di lavoro su molteplici questioni dando anche il nostro appoggio ai cortei di sabato 4 Dicembre in difesa dell’acqua pubblica.

Si è costruito un calendario d’iniziative da fare internamente al Palazzo e fuori in città. L’occupazione non è proseguita per permettere ai VV.FF di effettuare i collaudi da tempo previsti sui lavori da poco conclusi e per evitare strumentalizzazioni in vista del Senato Accademico del 10 Dicembre.

In questa occasione tramite il rappresentate degli studenti della facoltà di Pianificazione, chiederemo alla luce della conclusione delle indagini e conseguente riapertura del palazzo a 100 persone, quali siano le reali intenzioni degli organi decisionali dell’Ateneo rispetto agli interventi da attuare per il superamento del declassamento imposto e per il ritorno definitivo della biblioteca Astengo in sede (da oltre due anni quasi inaccessibile in un magazzino dei Tolentini).

Precisiamo che la pasta con le “canocce” (riportata dalla Nuova Venezia) ci è stata amorevolmente cucinata e portata da alcuni vicini, da sempre primi sostenitori delle nostre iniziative e di quello che portiamo avanti da due anni con tanto sacrificio e coerenza.

L’accesso al Palazzo a differenza da quanto riportato sempre dalla stampa si è limitato all’uso del piano terra, mentre i restanti spazi sono stati chiusi su accordo con il portinaio di turno.

In attesa del Senato e della manifestazione di Roma del 14 Dicembre, daremo corpo al programma creato nei giorni dell’occupazione, di fatto sarà un laboratorio permanente, aperto alle proposte di tutti.

INVITIAMO TUTTI I DOCENTI E GLI STUDENTI IUAV AD USUFRUIRE DEGLI SPAZI DEL PALAZZO, LIMITATO AD UNA CAPIENZA MASSIMA DI CENTO PERSONE MA COMUNQUE ACCESSIBILE PER CONFERENZE, ASSEMBLEE, LEZIONI, STUDIO, CONSULTAZIONE LIBRI, QUOTIDIANI E INTERNET.



Studenti Ca’Tron

Proposta Alternativa Legge Speciale per Venezia

PER CHI VUOLE APPUNTAMENTO
ORE 11 A CA'TRON  DOMANI OPPURE DIRETTAMENTE A CA'FARSETTI

C'E' ANCHE L'AMICO AMERIGO!! (Rettore IUAV)

per chi non lo sapesse è una proposta alternativa a quella di Brunetta..

Conferenza Stampa

Giovedì 9 dicembre ore 12.00 presso Cà Farsetti

Verrà presentato un testo di

“ Riforma della Legge Speciale per Venezia e la sua Laguna”
- Predisposto da alcuni tecnici e docenti universitari che fin dagli anni ’80 per il Comune di Venezia, per il Ministero dell’Ambiente e per il Ministero dei LL.PP. hanno seguito l’attuazione e le successive modifiche della Legislazione Speciale;

- integrato da esperti e rappresentanti di associazioni presenti sul territorio;
- completato e rielaborato dal Sen. Felice Casson, che lo ha presentato al Senato come disegno di legge.
Pur riconoscendo la validità dei principi ispiratori della vigente Legislazione Speciale per Venezia, se ne propone una revisione per adeguarla alle mutate condizioni socio-economiche, all’evoluzione della conoscenza tecnico-scientifica, nonché per l’applicazione concreta di un federalismo fiscale ed istituzionale
Verrà presentata alla stampa :
dal Senatore Felice Casson

dal Rettore dello IUAV Amerigo Restucci
dai curatori Armando Danella, Stefano Boato, Giorgio Pilla, Antonio Rusconi, Mariarosa Vittadini

Elaborazioni a cura di: Armando Danella già direttore responsabile degli Uffici della Legge Speciale del Comune di Venezia, Stefano Boato già coordinatore ricerche ed attuazioni sulla Legge Speciale per il Ministro dell’Ambiente, Giorgio Pilla già redattore strumenti urbanistici del Comune di Venezia, Antonio Rusconi già segretario dell‘ ufficio Idrografico del MAV e segretario dell’Autorità di Bacino dell’Alto Adriatico, Mariarosa Vittadini già Direttore Ministero dell’Ambiente-Settore VIA e Legge Speciale per Venezia, con la collaborazione di altri esperti ed associazioni.

CA'TRON OCCUPATA

Ricordiamo innanzitutto l'appuntamento per oggi:
Oggi 5 dicembre dalle 15 proietteremo alcuni video e discuteremo le questioni legate alla svendita del patrimonio pubblico cittadino per poi seguire con il tema del terremoto in Abruzzo.
Faremo partire anche a Venezia la raccolta firme promossa dai coordinamenti in lotta per la ricostruzione dell’Aquila a favore della proposta di legge popolare per una ricostruzione partecipata (servono 50 mila firme entro il febbraio 2010).


Istruzione e beni pubblici non sono in vendita!!!

Per il comunicato stampa riguardante l' occupazione clicca qui
Per vedere le foto del corteo del 3 dicembre 2010 partito da San Basilio dopo l'assemblea sul ddl Gelmini e terminato a Ca'Tron con l'occupazione del palazzo clicca qui


Postiamo inoltre la lettera aperta di alcuni studenti senatori IUAV all'attenzione del Senato degli Studenti:

Esprimiamo la nostra perplessità e indignazione nel constatare che le opere dei progetti Giardini Segreti e Anomalie Urbane sono state rimosse dopo la fine dei lavori di ristrutturazione dl palazzo Ca' Tron.

Nella speranza che non siano state gettate facciamo presente che le opere erano state prodotte:
- tramite i finanziamenti del Senato degli Studenti
- da studenti di tutte le facoltà dello IUAV all'interno di workshop e laboratori di autoformazione riconosciuti come corsi IUAV
- coinvolgendo professori e professionisti di livello nazionale e internazionale che hanno partecipato attivamente ai progettoutilizzando materiali riciclati dalla Biennale di Venezia e gentilmente concessi dalla rete ReBiennale.


Pertanto sottolineiamo il fatto che nessuno dei soggetti coinvolti sia stato contattato e richiediamo informazioni sull'accaduto.


Cordiali Saluti,
i Senatori
Martina Di Iulio
Chiara Gaspardo
Francesca Belia
Giovanni Fiamminghi

VI ASPETTIAMO STASERA A CA´TRON!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Oggi dopo l'essemblea tenutasi a S.Basilio un corteo spontaneo ha attraversato la città toccando i punti chiave degli ateni di IUAV e Ca'Foscari per poi dirigersi verso Ca' Tron, ora OCCUPATA!!!!!!!
vi è stato inoltre un inaspettato incontro con il nostro rettore Restucci che ha dichiarato di essere contrario ai tagli della riforma gelmini e completamente solidale con il movimento studentesco e all'ennesima richiesta di un confronto pubblico con tutte le componenti dell'ateneo ha promesso di indirlo al più presto.
nonostante il limite di cento persone imposto all'interno dell'edificio per ragioni di sicurezza stiamo allestendo il giardino in modo da renderlo il più accogliente possibile per tutti!

dalle 18 in poi di oggi nella sede di Ca'Tron a San Stae ci sarà la proiezione di due video documentari "MACERIE DI DEMOCRAZIA" e "IL SUOLO MINACCIATO", assemblee, musica.
Sono ben accette proposte per la creazione di nuovi momenti di rilessione e protesta in  vista della probabile collaborazione con la Fenice.

VI ASPETTIAMO NUMEROSI!!!!!
a presto

Leggi il comunicato stampa clicca qui



Comunicato Stampa Studenti Ca´Tron

Oggi tre dicembre duemiladieci gli studenti della Facoltà di Pianificazione del Territorio IUAV di Venezia hanno deciso di occupare la loro storica sede: Ca’Tron, un edificio del sedicesimo secolo dal valore inestimabile.  
 
Questo atto di contestazione si collega al vasto numero delle mobilitazioni nazionali in contrasto al DDL Gelmini, da poco approvato alla Camera. Il testo del Ddl, oltre alla riduzione delle risorse economiche destinate all’Università, prevede l’ingresso del quaranta percento di “esterni” (presumibilmente enti privati) nei consigli d’amministrazione, ai quali verrà attribuito il compito di indirizzare le scelte strategiche dell’ateneo. E’ dunque presumibile che gruppi di privati avranno, dopo l’entrata in vigore della riforma, un vasto potere decisionale sulle linee da imporre alla didattica e alla ricerca. Rivendichiamo il diritto di tutti a frequentare un Università che sia pubblica e che garantisca quindi l’accesso ad una formazione di qualità agli studenti provenienti da qualsiasi fascia sociale: studiare è un diritto e un dovere di tutti coloro che vogliono essere studenti, l’Università non si può privatizzare perché dal sapere non si possono ricavare profitti. 
Oltre all’erosione dei fondi destinati all’Università Pubblica già previsti dalla finanziaria (controbilanciati nella medesima legge dall’aumento di quelli destinati alle Università private), è  prevista l’eliminazione di un gran numero di Facoltà, tra le quali quella di Pianificazione del Territorio, destinata a trasformarsi in un “corso specialistico” della Facoltà di Architettura, con una consequenziale perdita della sua fondamentale autonomia: didattica, strategica, progettuale, intellettuale.
Crediamo che questa sia una scelta scellerata ed inaccettabile.
Eliminare dal panorama didattico la specificità di questa facoltà, a nostro avviso, significa abbassare sensibilmente il livello di conoscenza tecnico-scientifica di questa disciplina, sempre più lontana dai criteri progettuali tipici dell’Architettura. La Pianificazione oggi, a Venezia, rivendica la sua unicità e il suo ruolo fondamentale nella gestione del territorio italiano: devastato, sventrato, sfruttato e dilaniato da una classe di “esperti” incapaci di prendere decisioni forti ed eticamente orientate alla salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini.
Le vicende drammatiche che hanno sfigurato il paese negli ultimi due anni dovrebbero essere un monito per coloro i quali intendono cancellare l’autonomia della Facoltà di Pianificazione del Territorio: le recenti alluvioni in Veneto, in Campania e in Abruzzo, la gestione criminale delle emergenze (rifiuti nel napoletano e “ricostruzione” de L’Aquila), le frane nel messinese, il proliferare incontrollato della speculazione edilizia sui territori agricoli più fertili e produttivi, ecc ecc, sono tutte questioni che reclamano la professionalità e l’indipendenza dei saperi specifici legati alla gestione e alla pianificazione del territorio. Oggi più che mai in Italia abbiamo bisogno di una categoria di esperti competenti ed eticamente formati, che siano in grado di dare un impulso alla rifondazione di un ordine territoriale in un paese in cui sono sufficienti due giorni di pioggia intensa per dichiarare lo stato di calamità.

In questo contesto si inserisce la vertenza aperta da tempo da studenti, docenti e cittadini, contro la vendita di Cà Tron: essa è il simbolo di una conoscenza bistrattata e minacciata che non possiamo permetterci di perdere.
L’incompetenza e la malagestione dei fondi in mano all’amministrazione dello IUAV, i tagli previsti dalle ultime finanziarie e una totale mancanza di un progetto serio riguardo al futuro dell’ “Università del Progetto”, oggi mettono in serio pericolo un Palazzo di proprietà pubblica, che rischia di trasformarsi nell’ennesimo tempio della speculazione immobiliare, finalizzata ad ingrassare il mercato dei servizi al turista. A Venezia ci sono troppi alberghi a cinque stelle, troppe boutique, troppi negozi di cianfrusaglie. A Venezia mancano alloggi a prezzi calmierati, mancano negozi in cui si vendano beni di prima necessità, mancano spazi pubblici vitali, mancano i cittadini.
Le iniziative e le mobilitazioni portate avanti dalla Facoltà di Pianificazione in difesa di Cà Tron, hanno avuto il merito di posticiparne la cessione ai privati e di far stanziare i fondi necessari alla messa in sicurezza dell’edificio (che ora può tornare ad ospitare studenti e ricercatori fino ad un massimo di cento persone, numero oltre il quale la struttura è definita dai documenti dei vigili del fuoco: non idonea, insicura, pericolosa). 
Con questa occupazione, che vuole essere pacifica, aperta e propositiva, intendiamo portare all’attenzione di tutta l’opinione pubblica ciò che vogliamo questo luogo torni ad essere: un luogo di produzione di saperi e di cultura, un luogo di scambio e di dibattito, un luogo di incontro con la cittadinanza e con il mondo, uno spazio di tutti e per tutti. 

Chiediamo che:
·      l’ateneo e l’amministrazione Comunale si attivino affinché le ultime opere necessarie al superamento del declassamento vengano compiute;
·      si riporti l’importante biblioteca nazionale di urbanistica “Astengo” a Cà Tron (chiusa da due anni dentro ad un magazzino ai Tolentini);
·      il palazzo rimanga di proprietà dello IUAV, senza condizioni;
·      il palazzo mantenga il suo ruolo di “luogo della didattica e della ricerca” per gli studenti, i dottorandi, i ricercatori ed i docenti di Pianificazione, di Design e Arti e di Architettura;
·      venga concesso agli studenti di gestire lo spazio della Casetta del custode e del giardino, al fine di garantire una fruibilità dell’edificio allargata a tutta la cittadinanza: l’operato ineccepibile e virtuoso degli studenti che tra Marzo e Agosto si sono autoassegnati questi spazi dimostra che non c’è alcun motivo per negare agli studenti questa semplice richiesta.



Gli Studenti di Pianificazione del Territorio

Studenti IUAV contro la riforma Gelmini!

Il 25 Novembre un gruppo di studenti IUAV ha esposto quattro striscioni nelle sedi principali dell'Ateneo per manifestare il proprio dissenso contro la Riforma.


In seguito alle proteste studentesche a palazzo Madama in Roma e ai cortei che hanno interessato diverse città italiane, gli studenti dello IUAV SI MOBILITANO PER DIMOSTRARE CHE anche Venezia respinge con forza questa riforma. Qualora fosse approvata alle camere il processo di privatizzazione dell'istruzione pubblica verrà definitivamente sancito, con conseguenze nefaste sulla qualità della formazione.

Design e arti nonchè la facoltà di pianificazione IUAV sono già gravem,ente minacciate dai tagli: da un lato si impoverisce la didattica eliminando interi corsi di laurea, dall'altra si vendono i beni storici dell'Ateneo per fare cassa.

Esprimiamo la nostra solidarietà a tutti coloro che in Italia si stanno adoperando affinchè questo vergognoso attacco alle basi dell'istruzione pubblica venga bloccato definitivamente: non è tagliando i fondi all'istruzione che si garantisce un futuro al Paese.

Chiediamo che il Magnifico Rettore Amerigo Restucci prenda una posizione chiara contro il DDL Gelmini, come è già stato fatto in molte università italiane tramite accordi tra rettorati e studenti.

Chiediamo che venga finalmente indetta l' Assemblea pubblica di Ateneo, già promessa da tempo, per discutere delle criticità legate alla possibile approvazione del decreto.








Studenti IUAV contro la riforma Gelmini!

Ca'Tron agli studenti subito!! - Comunicato per il Senato del 10/11/2010

Quello che qualcuno non vuole capire e definisce invece come “Telenovela”, è una mobilitazione di studenti, docenti e cittadini in difesa di un bene straordinario come Palazzo Tron.


I lavori di Palazzo Tron sono finiti, ma nonostante si fosse concordato il rientro della facoltà il 15 di Ottobre (nella Seduta del 25/08/2010 e confermato nel sito) ad oggi non sappiamo ancora quando le attività (didattiche e non) torneranno nella loro sede legale.

Fino ad ora i circa 400.000 mila euro stanziati sono stati utilizzati per mettere a norma l’impianto elettrico, quello antincendio e la segnaletica di sicurezza.

Ora il Palazzo può riaprire per un numero massimo di cento persone, finché non verrà installata una seconda scala di sicurezza, operazione che adempierebbe alle richieste dei vigili del fuoco e consentirebbe di riportare la situazione allo stato originario previsto per l’edificio.

Il progetto c’è ed fattibile, ma ancora non si approvano gli ultimi adempimenti. Questo perché una parte dell’amministrazione IUAV vuole alienare ad ogni costo Ca’Tron. Lo vuole vendere perché c’è la volontà di fare cassa per restaurare le sedi e per completare il progetto di campus prospettato per S.Marta. Scelta urbanisticamente sbagliata che rischia di compromettere ancor più la già complicata situazione del sestiere.

Le alternative di reperire finanziamenti dal ricavato della vendita di Palazzo Pemma a S.Giacomo di due anni fa per 7.2 milioni di euro (già impiegati a quanto pare per altre opere di cui gli studenti sanno poco o nulla) o la cessione dell’area ex Magazzini Frigoriferi valutata in circa 23 milioni non si vogliono considerare.

Risposte credibili non ne sono mai arrivate come neppure spiegazioni che abbiano motivato questi ritardi. Riteniamo un atteggiamento scorretto non aver comunicato ufficialmente quanto stia accadendo a Ca’Tron.

Oltretutto si è ribadito più volte che prima dell’assemblea di Ateneo promessa ancora a Giugno e in assenza di una analisi costi/benefici della quale vogliamo capire come si sta’ portando avanti e con quali criteri, la struttura doveva riaprire.

Oggi siamo qui perché vogliamo che il Senato si esprima e faccia immediatamente chiarezza, Ca’Tron deve riaprire subito!

Abbiamo dimostrato per mesi che questo spazio è una risorsa per la vita dell’università nella città, non è accettabile che l’università occluda spazi che per Venezia rappresentano un punto di cultura e socialità non indifferente.

Ribadiamo la nostra disponibilità a collaborare attivamente per trovare nuove soluzioni anche “innovative” per la gestire dell’edificio.

Ma chiediamo immediatamente la riapertura e l’approvazione delle disposizioni necessarie al superamento del limite imposto, sollecitato unitariamente anche dal Senato degli studenti e da personalità autorevoli.

CA’TRON PER LA CITTA’.. LA CITTA’ CON CA’TRON

I lavori sono finiti e la pazienza pure! Ca'Tron agli studenti SUBITO!

Oggi apprendiamo che il collaudo di Palazzo Tron sarà il 26/11/2010. Viene così ulteriormente rimandato il rientro delle lezioni a Ca'Tron.

Mercoledì 10/11 ci sarà il Senato Accademico.
CI BECCHIAMO CON CHI PUO' ALLA PAUSA PRANZO DI DOMANI AL BARETTO DEL COTONIFICIO per capire il da farsi in vista del Senato!

I LAVORI SON FINITI LA PAZIENZA PURE CA'TRON AGLI STUDENTI SUBITO!

Siamo stufi, i lavori sono finiti e l'abbiamo verificato con un sopralluogo da noi effettuato il 4/11/2010 - per maggiori informazioni clicca qui.

Riportiamo all'attenzione le opinioni di illustri decani IUAV:

Il documento redatto da Stefano Boato

la lettera aperta di Edoardo Salzano

la nota di Valeriano Pastor

la lettera al Rettore di Marcello Balbo